Etiopia: la valle dell'Omo - In viaggio con Giovanni Mereghetti

Etiopia: la valle dell'Omo - In viaggio con Giovanni Mereghetti



20 Aug 11:00 - 31 Aug 14:00 - Addis Ababa
Addis Ababa, Ethiopia

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“Etiopia: la Valle dell’Omo"

Fotografare in viaggio con Giovanni Mereghetti

dal 20 agosto 2018 al 31 agosto 2018

“Etiopia: la Valle dell’Omo"Fotografare in viaggio con Giovanni Mereghettidal 20 agosto 2018 al 31 agosto 2018

- Massimo 8 partecipanti -

Un viaggio nei territori ancora vergini del sud dell’ Etiopia, seguendo il sentiero segnato nel nulla della savana, per chilometri e chilometri, fino a quando il fiume ferma tutti. Siamo nella valle dell’ Omo, una zona dove convivono popolazioni quasi sconosciute e isolate, gente guerriera che da secoli conserva tradizioni e riti come se il mondo attorno non esistesse. I nomadi Hammer con le loro acconciature dalle fogge antiche, fieri del loro spirito guerriero e della bellezza delle loro compagne. Gli Tzamai, le cui donne portano gonne di pelle con una coda rigida per lasciare traccia del proprio passaggio e non sfuggire ai mariti. I Mursi celebri per l’uso, fra le donne, del piattello labiale che deforma il loro volto, ma le rende irresistibili agli occhi dei loro uomini. I corpi statuari dei Karo, le loro acconciature impastate di argilla ed impreziosite da piume di struzzo. E poi ancora i Konso, i Banna, i Borana, tutto in un'unica irresistibile terra. Da Addis Ababa fino ai confini del Kenya dove tutto sembra finire nel nulla del Continente Nero, dove tutto assume una forma irreale e misteriosa, per lasciare spazio alla prorompente forza della natura. E' tra questo mosaico di popoli che si svolgerà il nostro viaggio fotografico, in una terra che ancora incontaminata si presenta al fotografo come un frammento di luce tutto da scoprire. Passo dopo passo, come hanno fatto i grandi esploratori del passato, ci immergeremo nella magia di questo luogo per toccare con mano la realtà quotidiana e vedere con i nostro occhi ciò che noi uomini del terzo millennio andiamo a cercare.



La progettazione e la docenza sono a cura di:
Giovanni Mereghetti fotogiornalista e docente.
Inizia la sua attività di fotografo nel 1980 come free-lance.Successivamente collabora con le più importanti agenzie italiane ed estere specializzandosi in reportage geografico e fotografia sociale.Nel corso della sua carriera ha documentato l’immigrazione degli anni ’80 a Milano, il ritiro delle truppe vietnamite dalla Cambogia, la via della seta da Pechino a Karachi, l’embargo iracheno, gli aborigeni nell’anno del bicentenario australiano nonché le popolazioni Nuba del Sudan. Negli ultimi anni si è dedicato a ricerche fotografiche di carattere sociale nelle carceri italiane e allo studio dei flussi migratori provenienti dall'Africa Occidentale.E’ autore dei libri “Bambini e bambini” (Mesero), “Piccoli Campioni” (Pubblinova), “Ciao Handicap!” (Click), “Omo River e dintorni” (Periplo Edizioni), “Bambini Neri” (Les Cultures – Sahara el Kebira), “Friendship Highway ...verso il Tibet” (Bertelli Editori), “Destinazione Mortirolo” (Bertelli Editori), “Nuba” (Bertelli Editori), “Da Capo Nord a Tombouctou… passando per il mondo” (Immagimondo-Bertelli Editori), “Veli” (Les Cultures Edizioni) e "Hotel Bel Sit, storie di Migranti (Bertelli Editori).Grazie all'esperienza maturata nel settore dello styling per conto di un'importante azienda italiana, nel 2010 fonda Spazio Foto Mereghetti, laboratorio di ricerca e comunicazione visiva, operante nel settore dell'immagine di design e nella creazione di concept aziendali. I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive presentate in Italia e all’estero.Le sue opere fotografiche fanno parte della collezione dell'Archivio Fotografico Italiano.Vive e lavora in provincia di Milano.

Programma di viaggio

1º giorno (20.08.2018) - MILANO - ADDIS ABABA
Partenza da Milano Malpensa con volo di linea. Arrivo ad Addis Ababa in serata. Pernottamento in hotel. (Sabon hotel o similare)

2º giorno (21.08.2018) – ADDIS ABABA - ARBA MINCH
Partenza per Arba Minch lungo la strada che risale verso l'altopiano nelle terre degli Oromo. Visita di Tiya nota per il campo delle steli, 46 menhir in parte crollati, riferiti ad una civiltà sconosciuta ed enigmatica, in cui si credeva che queste sculture sacre rappresentassero il filo conduttore tra la vita terrena e il mondo degli dei. Alcune leggende Oromo le rappresentano come le pietre di Ahmed Gragn, lo spietato condottiero musulmano, mentre quasi sicuramente sono invece dedicate al culto dei morti in quanto risalgono al periodo precristiano. Proseguimento per Wolayta Sodo, città situata ai piedi del monte Damot, dove ammireremo l'interessante architettura delle capanne con il tetto a cerchi concentrici della tribù Wolayta. Arrivo ad Arba Minch in serata, sistemazione in hotel, cena e pernottamento. (Paradise lodge o similare)

3º giorno (22.08.2018) - ARBA MINCH – CHENCHA – KONSO
n mattinata emozionante escursione in barca sul lago Chamo per ammirare, a pochi metri di distanza, i coccodrilli più grandi dell’Africa (fino a 6 metri di lunghezza), ippopotami e una vasta varietà di uccelli. Nel pomeriggio, percorrendo una strada di montagna, si raggiunge il villaggio di Chencha, a oltre 2000 metri di altitudine, da cui si domina uno splendido paesaggio di Arba Minch e i due laghi uniti da un istmo di terra. Questa zona è interessante per i tessitori di cotone e le caratteristiche capanne Dorzè. Nel pomeriggio proseguimento per Konso. Cena e pernottamento in lodge. (Kanta lodge o similare)

4 º giorno (23.08.2018) - KONSO - TURMI
Partenza al mattino per la visita alla terra dei Konso, agricoltori stanziali che coltivano i campi a terrazzamento, sfruttando e contenendo le piogge. Abili tessitori, vasai e ottimi artigiani, forniscono ai Borana, altra etnia che non ha fissa dimora e la cui unica ricchezza sono il bestiame, prodotti e utensili per loro indispensabili e introvabili. Tipici i loro insediamenti arroccati attorno ai picchi per dominare e controllare le vallate. Si prosegue lungo una pista tra praterie e savane dove si supera una catena montuosa e si raggiunge la piana di Key Afer, dove visiteremo uno dei mercati più importanti della valle dell'Omo. Durante il tragitto si incontreranno le tribù Zamai, Banna e Hamer. Visita ai villaggi Hamer e proseguimento per Turmi. Cena e pernottamento in lodge (Buska lodge o similare)

5° giorno – (24.08.2018) – TURMI-OMORATE-TURMI
Partenza per Omorate, villaggio sulle rive del fiume Omo che scorre placido con il suo colore ocra verso il lago Turkana. Omorate è un grande villaggio dove vivono i Dassanch (Galeb) una tribù con usanze e tradizioni simili a quelle di popoli vissuti migliaia di anni fa nelle medesime terre. Si attraversano savane poco abitate e lungo il tragitto non è raro incontrare mandrie di bovini condotti da pastori nomadi spesso completamente nudi o vestiti solo con un perizoma. In giornata gita in barca sul fiume e visita dei villaggi Dassanch. Rientro a Turmi, cena e pernottamento in lodge. (Buska lodge o similare)

6° giorno- (25.08.2018) - TURMI-KARO VILLAGE-DIMAKA-TURMI
Escursione nel territorio delle tribù Karo, popolazione di ceppo nilotico che vive in minuscoli villaggi di capanne dalla forma circolare. I granai per la conservazione del miglio e del sorgo poggiano su un ripiano in legno che li isola dal suolo, il tetto conico copre i muri circolari costruiti con frasche intrecciate con molta cura. Ormai ridotti ad alcune centinaia di individui, i Karo hanno una struttura atletica con un'altezza media di un metro e novanta. Gli uomini hanno una cura tutta particolare per quanto riguarda l'acconciatura che viene studiata nei minimi dettagli con pettinature stravaganti. Successivamente trasferimento verso Dimaka per assistere al mercato dell’etnia Hamer. Questa etnia vive ancora con tradizioni e un abbigliamento primitivo. Le donne, molto belle, portano i capelli a caschetto e lunghe treccioline ingrassate con burro e colorate col fango. Sono vestite con pelli di capra e raggiungono i mercati agghindate nelle loro acconciature più scenografiche per far mostra di sé. Contrattano indisturbate le mercanzie in esposizione, povere e di uso quotidiano: miele, bucce di caffè, qualche cereale, polvere color ocra che viene utilizzata con grasso animale per decorarsi il corpo. Rientro a Turmi, cena e pernottamento in lodge. (Buska lodge o similare)

7 º giorno – (26.08.2018) – TURMI - JINKA
Trasferimento a Jinka, splendida città circondata da vegetazione quasi tropicale. Visita della città e del museo etnografico. Escursione nei villaggi delle popolazioni Ari situati a pochi chilometri dal centro abitato di Jinka. Cena e pernottamento in lodge. (Eco lodge o similare)

8° giorno - (27.08.2018) - JINKA-MURSI-KONSO
Partenza di buon mattino per raggiungere i villaggi Mursi percorrendo piste disagevoli, fino a raggiungere le tribù più isolate. Non mancherà lo stupore alla vista dei loro usi e costumi che si tramandano da centinaia d'anni. Tipiche acconciature, corpi scultorei dipinti per le cerimonie, donne con enormi e deformanti piattelli labiali, simbolo di bellezza. Un crogiuolo di colori ed emozioni che coinvolgono i visitatori. L'incontro con questa popolazione è estremamente interessante anche se, proprio per la loro primitiva integrità e rudezza, l'approccio non sempre è facile. Si viene attorniati dagli abitanti del villaggio che, con una certa insistenza, chiedono i “birr”, la moneta etiope, per essere fotografati. Il percorso ha degli scorci panoramici eccezionali verso il Parco di Mago, tra una verde vegetazione, grandi alberi ombrosi e cespugli vari.Dopo l'escursione, trasferimento a Konso, cena e pernottamento in lodge. (Kanta lodge o similare)

9° giorno - (28.08.2018) - KONSO-YABELO
Trasferimento verso Yabelo. Il viaggio si snoda verso l'altopiano di Tertele' abitato dai Borana e dai Gabra. I Borana, discendenti dei primi gruppi Oromo, hanno un atteggiamento altero e staccato verso quasi tutte le tribù e gli estranei. Pastori con mandrie principalmente composte di zebù e dromedari, mantengono la loro particolare organizzazione sociale improntata al grande spirito di cooperazione. Si prosegue per El Sod, villaggio posto sull' orlo di un cratere vulcanico ormai spento. Dopo una breve sosta al villaggio, si scende a piedi lungo una mulattiera che conduce al lago salato che giace sul fondo del cratere (350 mt. di dislivello). Dall' alto questo lago appare come una macchia nera circondata da chiazze rossastre. In questo ambiente di eccezionale bellezza le condizioni di vita sono molto dure, gli abitanti del villaggio continuano ad estrarre il sale secondo tecniche antiche e immutate nel tempo. Questa visione è sicuramente uno dei momenti più intensi del viaggio, sia per i colori che per il contesto sociale in cui si svolge la vita lavorativa.Cena e pernottamento a Yabelo (Yabelo Mobil Hotel o similare)

10° giorno - (29.08.2018) - YABELO-YERGALEM
Inizia il nostro rientro verso Addia Ababa, lungo il percorso visita ad un villaggio Sidamo con escursione in una piantagione di caffè.Cena e pernottamento a Yergalem. (Aregash lodge o similare)

11° giorno - (30.08.2018) - YERGALEM-ADDIS ABABA
Trasferimento ad Addis Ababa. Cena in ristorante tradizionale e trasferimento in aeroporto.In tarda serata partenza con volo di linea per Milano Malpensa. (Day Use Sabon hotel)

12° giorno - (31.08.2018) - ADDIS ABABA-MILANONel tardo pomeriggio arrivo all'aeroporto di Milano Malpensa.

Per info contattare: Giovanni Mereghetti +39 3472656873 email: spaziofotomereghetti@tiscali.itwww.giovannimereghetti.com www.spaziofotomereghetti.com


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